SECONDA GIORNATA
EDITORIALE
Parlare di futuro fa bene
Ci pervade una strana sensazione. Quando finite le fatiche di un weekend ridotto a soli tre impegni e stranamente solo domenicali, ti rendi conto che hai avuto un tempo a disposizione molto maggiore di altri weekend. Se a questo aggiungi la assenza di infortuni, di aver visto felici tutte le componenti che formano un Club (giocatori, tecnici, accompagnatori e genitori), completi davvero un quadro di assoluto benessere. Aggiungiamoci pure, con un certo orgoglio, che sulle compagini che hai schierato in campo tutte hanno dato il massimo in termini di sforzi profusi e (la cosa non guasta) in termini di risultato, allora ti puoi davvero ritenere soddisfatto.
Ma in realtà c’è una cosa che ti stupisce in maniera ancora più netta. Ci siamo sorpresi a parlare di futuro. Sembra incredibile come la maggior parte dei discorsi alla fine di questa terza giornata non siano rivolti ad esaminare i fatti appena conclusi, ma siano proiettati al prossimo campionato.
Davvero sembra un assurdo, ma liquidato un concentramento a Rozzano con due squadre under 12 che hanno inquadrato l’obiettivo grosso e hanno centrato obbligatorietà e qualità del lavoro, chiusa una trasferta a Treviglio con un "uno-due” di under 14 e 16 che lascia ben poche prove d’appello avendo raggiunto anche qua obbligatorietà e risultato, non ci resta che guardare oltre.
E così si lavora sull’apertura di quella "casa” che deve diventare un messaggio identitario per ogni giocatore che veste arancio-nero.
Si lavora in modo ufficiale per parlare di futuro e, da questa settimana, di squadra seniores. Ecco allora farsi piccoli tutti i risultati odierni acquisiti. Perché i risultati di oggi diventano solo le solide fondamenta per la grande idea di domani.
Non abbiamo certezze se riusciremo a concretizzare la squadra seniores, ma ci diamo un nuovo timing. Partiamo da giovedì 27 ottobre a ragionare su quanto avverrà in futuro. Si parla di uomini, si parla di giocatori, di tecnici, di mezzi e di idee. Si inizia come abbiamo fatto 7 anni fa con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo che si perde lontano. Le idee sono ben chiare. I budget e i numeri ci consentono di traguardare una serie C nazionale da raggiungere in un quadriennio. Non un programma ambizioso: è un programma realista e di chiara possibilità di riuscita. Tutti i nostri ragazzi si meritano un progetto di coronamento del lavoro svolto. Cercheremo di fare semplicemente questo. Avvisati tutti!!!